Archivio articoli

L’Istituto di Credito è responsabile dell’illecito commesso dal proprio promotore finanziario, salvo che il cliente-danneggiato abbia posto in essere una condotta agevolatrice.

Gli istituti di credito rispondono dei danni arrecati a terzi dai propri incaricati nello svolgimento delle incombenze loro affidate, quando il fatto illecito commesso sia connesso per occasionalità necessaria all’esercizio delle mansioni, ma la responsabilità dell’intermediario per i danni arrecati dai propri promotori finanziari è esclusa ove il danneggiato ponga in essere una condotta agevolatrice che presenti connotati di anomalia, vale a dire, se non di collusione, quantomeno di consapevole acquiescenza alla violazione delle regole gravanti sul promotore. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, che aveva ritenuto l’estraneità della banca rispetto alla condotta illecita posta in essere dal proprio promotore finanziario ai danni del cliente, che aveva sottoscritto in bianco le distinte per le richieste di assegni circolari, poi consegnate al dipendente, consentendogli di apporre sottoscrizioni apocrife sui moduli predisposti per le operazioni di versamento di contanti e di assegni).

Cassazione Civile Sez. 1 – , Ordinanza n. 28634 del 15/12/2020

Potrebbe interessarti anche

Responsabilità indiretta della Banca per fatto illecito del promotore finanziario, onere probatorio ed obblighi di correttezza ed informativa.

Nella casistica giurisprudenziale in tema di Intermediazione finanziaria frequente è il caso del promotore finanziario che, con artifici e raggiri,  sottragga disponibilità di denaro al proprio cliente. Altrettanto frequente, nella giurisprudenza in materia, è la difesa dell’Intermediario abilitato che chieda la riduzione o l’esclusione del risarcimento richiesto dal cliente danneggiato, sostenendo che questi abbia concorso assieme al […]

Mancanza o nullità di previsioni contrattuali relative ai tassi di interesse: modalità di applicazione dei Tassi sostitutivi BOT secondo il Testo Unico Bancario (art. 117 comma 7).

In materia di contratti bancari, il congegno integrativo previsto dall’articolo 117, comma 7, del d.lgs. n. 385 del 1993, da utilizzarsi per determinare il tasso di interesse applicabile nell’ipotesi in cui tra le parti non sia intervenuta alcuna valida pattuizione a riguardo, collegando il tasso minimo e massimo dei buoni ordinari del tesoro emessi nei […]

CAMBIALE PAGATA CON UN GIORNO DI RITARDO: RESPONSABILITÀ’ DELLA BANCA PER L’ ELEVAZIONE DEL PROTESTO ED OBBLIGO DI RESTITUIRE LA PROVVISTA AL CLIENTE

Con ordinanza del 4 febbraio 2020 n. 2549 il Supremo Consesso è ritornato ad occuparsi dell’illegittima elevazione dei protesti cambiari ad opera degli Istituiti bancari. Il caso che ha permesso alla Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione di soffermarsi nuovamente sull’argomento è il seguente. Un uomo pagava una cambiale con un solo giorno di […]