Archivio articoli

Il correntista che agisce in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente pagato alla banca non è tenuto a produrre tutti gli estratti conto mensili. E’ infatti possibile di desumere la prova dell’indebito “aliunde”.

In materia di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente trattenuto dalla banca (e dunque da lui pagato) con il saldo finale del rapporto non è tenuto a documentare le singole rimesse suscettibili di ripetizione soltanto mediante la produzione in giudizio di tutti gli estratti conto mensili, ben potendo la prova dei movimenti del conto desumersi anche “aliunde”, vale a dire attraverso le risultanze dei mezzi di cognizione assunti d’ufficio e idonei a integrare la prova offerta (nella specie mediante consulenza tecnica contabile disposta dal giudice sulle prove documentali prodotte).

Cassazione Civile Sez. 6 – 1, Ordinanza n. 29190 del 21/12/2020 (Rv. 660146 – 01) Presidente: FERRO MASSIMO. Estensore: LAMORGESE ANTONIO PIETRO. Relatore: LAMORGESE ANTONIO PIETRO

Potrebbe interessarti anche

Determinatezza della domanda di ripetizione dell’indebito.

La domanda di ripetizione dell’indebito bancario, sebbene scarna, è da considerarsi determinata ove contenga il riferimento al numero del conto corrente e all’asserita illegittimità degli addebiti subiti. L’interessante pronuncia della Corte D’Appello di Napoli, sez. VII, n. 5927/2018 pubblicata il 21/12/2018 a definizione di un giudizio patrocinato dallo studio MC LEGAL MAZZOLA CARRELLA & ASSOCIATI, […]

Mancanza o nullità di previsioni contrattuali relative ai tassi di interesse: modalità di applicazione dei Tassi sostitutivi BOT secondo il Testo Unico Bancario (art. 117 comma 7).

In materia di contratti bancari, il congegno integrativo previsto dall’articolo 117, comma 7, del d.lgs. n. 385 del 1993, da utilizzarsi per determinare il tasso di interesse applicabile nell’ipotesi in cui tra le parti non sia intervenuta alcuna valida pattuizione a riguardo, collegando il tasso minimo e massimo dei buoni ordinari del tesoro emessi nei […]

Fallimento della società correntista. Sì al decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per la consegna del contratto e degli estratti di conto corrente

Nel caso di mancata spontanea consegna della movimentazione del rapporto intrattenuto dalla società fallita, la Curatela è legittimata ex art. 119 TUB alla richiesta giudiziale a danno dell’Istituto di Credito con istanza monitoria. Il decreto ingiuntivo, che concerne la movimentazione dall’apertura del rapporto alla sua chiusura, oltre al contratto di apertura del conto, può essere […]