Archivio articoli

Determinatezza della domanda di ripetizione dell’indebito.

La domanda di ripetizione dell’indebito bancario, sebbene scarna, è da considerarsi determinata ove contenga il riferimento al numero del conto corrente e all’asserita illegittimità degli addebiti subiti.

L’interessante pronuncia della Corte D’Appello di Napoli, sez. VII, n. 5927/2018 pubblicata il 21/12/2018 a definizione di un giudizio patrocinato dallo studio MC LEGAL MAZZOLA CARRELLA & ASSOCIATI, offre una condivisibile valutazione in ordine alle condizioni di determinatezza delle domande di ripetizione dell’indebito avanzate dai correntisti avverso gli Istituti di Credito.

La Corte Partenopea ha evidenziato infatti che l’atto di citazione di prime cure, sebbene scarno, sia idoneo a contenere il minimo sufficiente per identificare le ragioni di fatto e di diritto della domanda ove includa il riferimento al numero del conto corrente e all’asserita illegittimità degli addebiti subiti a titolo d’interessi superiori al tasso legale e di capitalizzazione trimestrale degli stessi. Infatti, tali indicazioni, esaminate alla luce dei documenti prodotti dalla stessa parte attrice all’atto della costituzione in giudizio (contratto di apertura di conto corrente e gli estratti conto integrali dall’apertura alla chiusura del conto), consentono alla banca convenuta di approntare le proprie difese nel merito e allo stesso giudice istruttore di formulare il quesito da sottoporre al C.T.U. contabile.

Sentenza Corte D’Appello di Napoli , n. 5927/2018 pubbl. il 21/12/2018 sez. VII

Potrebbe interessarti anche

Il correntista che agisce in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente pagato alla banca non è tenuto a produrre tutti gli estratti conto mensili. E’ infatti possibile di desumere la prova dell’indebito “aliunde”.

In materia di conto corrente bancario, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione di quanto indebitamente trattenuto dalla banca (e dunque da lui pagato) con il saldo finale del rapporto non è tenuto a documentare le singole rimesse suscettibili di ripetizione soltanto mediante la produzione in giudizio di tutti gli estratti conto mensili, […]

Mancanza o nullità di previsioni contrattuali relative ai tassi di interesse: modalità di applicazione dei Tassi sostitutivi BOT secondo il Testo Unico Bancario (art. 117 comma 7).

In materia di contratti bancari, il congegno integrativo previsto dall’articolo 117, comma 7, del d.lgs. n. 385 del 1993, da utilizzarsi per determinare il tasso di interesse applicabile nell’ipotesi in cui tra le parti non sia intervenuta alcuna valida pattuizione a riguardo, collegando il tasso minimo e massimo dei buoni ordinari del tesoro emessi nei […]

Passaggio a sofferenza e chiusura del conto corrente

Ove l’Istituto di Credito abbia receduto dal rapporto di conto corrente mediante il c.d. passaggio “a sofferenza”  risulta ammissibile l’azione di ripetizione di indebito da parte del correntista, atteso che il c.d. passaggio “a sofferenza” equivale alla chiusura del conto. Così il Tribunale di Pavia, con la pronuncia n.289 del 14.2.19, chiarisce che – con l’appostazione […]