Archivio articoli

diritto finanziario e bancario - Mc Legal

Violazione degli obblighi informativi in materia di compravendita di strumenti finanziari. Risolubilità del contratto quadro e dei singoli ordini di investimento quando l’inadempimento è di non scarsa importanza.

La Suprema Corte, con ordinanza numero 17497 del 4.07.2018 della I° sezione civile ribadisce l’orientamento già precedentemente espresso con riferimento alla violazione degli obblighi di informativa per operazioni non adeguate in violazione dell’art. 29 del Regolamento CONSOB n.11522/98 che pone l’obbligo di informazione a carico dell’intermediario e dell’art. 23 del TUF, che pone sempre a carico dell’intermediario l’onere probatorio in merito all’assolvimento dell’obbligo informativo.

Come più volte affermato dal Supremo Consesso:

«In materia di compravendita di strumenti finanziari, l’investitore, a seguito dell’inadempimento dell’intermediario ai propri obblighi di informazione, imposti dalla normativa di legge e di regolamento Consob e derivanti dalla stipula del cd. contratto quadro, può domandare la risoluzione non solo di quest’ultimo ma anche dei singoli ordini di investimento – aventi natura negoziale e tra loro distinti e autonomi – quando il relativo inadempimento sia di non scarsa importanza(Cass. n. 12937 del 23/05/2017, conf. 16820 del 09/08/2016, 16861 del 07/07/2017, Cass. n. 8395 del 27/04/2016)

ed inoltre

«La diversa incidenza che può avere l’inadempimento degli obblighi d’informazione posti a carico degli intermediari finanziari, ove sia collocabile, rispettivamente, in epoca antecedente o successiva rispetto alle operazioni di investimento o disinvestimento compiute in esecuzione del “contratto quadro”, può condurre, a seconda dei casi, alla risoluzione dell’intero rapporto ovvero soltanto di quelli derivanti dai singoli ordini impartiti alla banca.» (Cass. n. 16820 del 09/08/2016).

Sulla scorta di tali osservazioni la Suprema Corte rimette quindi alla Corte d’Appello di Firenze la valutazione sull’effetto delle violazioni di tali obblighi sui singoli contratti di investimento azionati dai ricorrenti.

Leggi il provvedimento:Corte di Cassazione n. 17497 del 4.07.2018 I sez. civile

Potrebbe interessarti anche

anatocismo bancario

Anatocismo Bancario: illegittimità di ogni forma di capitalizzazione

Anatocismo Bancario: illegittimità di ogni forma di capitalizzazione. La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza Sez. 1 Num. 13861 del 7.7.16. ribadisce il principio per il quale, dichiarata nulla la clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi è inapplicabile, in sostituzione, quella annuale. E’ quindi illegittima qualunque forma di capitalizzazione (anatocismo) ed erronea la tesi […]

Polizze Linked, per la Cassazione sono prodotti di investimento.

Le polizze Unit Linked costituiscono investimenti finanziari e non polizze vita. La Suprema Corte di Cassazione, con la recentissima ordinanza 10333/2018, stabilisce che le polizze vita sono da considerarsi tali solo se garantiscono la restituzione del capitale “investito”, altrimenti sono contratti di investimento ordinari. Gli Ermellini confermano una pronuncia della Corte d’Appello di Milano, che aveva […]

Il diritto ad ottenere la documentazione bancaria ex art. 119, comma 4 Testo Unico Bancario: modalità di esercizio, contenuto e limiti.

Il quarto comma dell’art. 119 del Testo Unico Bancario disciplina il diritto del correntista (o di colui che gli succeda a qualunque titolo o che gli subentri nell’amministrazione dei suoi beni) ad ottenere, a proprie spese[1], copia della documentazione inerente singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni. Ciò entro un congruo termine e […]