Archivio articoli

Fallimento: inefficacia della sentenza dichiarativa.

La Prima Sezione civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 3022 del 10 febbraio 2020 ha enunciato il seguente principio di diritto: «in tema di effetti del giudizio di rinvio sul giudizio per dichiarazione di fallimento, ove la sentenza di rigetto del reclamo contro la sentenza dichiarativa, di cui all’art. 18 l.fall., sia stata cassata con rinvio, e il processo non sia stato riassunto nel termine prescritto, trova piena applicazione la regola generale di cui all’art. 393 c.p.c., alla stregua della quale alla mancata riassunzione consegue l’estinzione dell’intero processo e, quindi, anche l’inefficacia della sentenza di fallimento».

Per la Suprema Corte, nel caso in cui sia mancata la riassunzione del giudizio di cui all’art. 18 legge fallimentare a seguito della cassazione della sentenza di rigetto del reclamo fallimentare, l’oggetto dell’estinzione non può essere scisso dal processo nell’ambito del quale era stata adottata la sentenza. Ciò, considerato che, a parere della Suprema Corte,  il legislatore ha oggi definitivamente abbandonato la visione propria della legge fallimentare originaria, nella quale la sentenza di fallimento era costruita come provvedimento di merito con natura di accertamento costitutivo emesso, però, al termine di una fase a sé stante e a cognizione sommaria – mentre solo l’opposizione alla stessa dava luogo al giudizio a cognizione piena, diretto a verificare la sussistenza dei presupposti oggettivi e soggettivi del fallimento (v. Cass. n. 10527-98, Cass. n. 7002-04).

E tanto impedisce ogni accostamento con norme e istituti disegnati secondo la diversa conformazione bifasica – alla quale risponde invece l’ art. 653 cod. proc. civ..

Sentenza Corte di Cassazione sez I n. 3022 10/02/2020

Potrebbe interessarti anche

Decreto rilancio, le misure per le imprese contro l’emergenza coronavirus

Il Decreto rilancio è un maxi pacchetto di misure straordinarie per un valore di 55 miliardi di euro con interventi a sostegno dell’economia italiana gravemente danneggiata dall’emergenza coronavirus. il Decreto rilancio contiene anche alcune misure di aiuti per le imprese. In particolare sono previsti: Taglio della rata Irap di giugno 2020 per le imprese al di sotto dei 250 […]

Usurarietà del tasso di mora? Il mutuo diventa gratuito.

Se il tasso di mora è usurario, non è dovuto alcun interesse sul mutuo: la portata dirompente dell’ordinanza Cass. Civ. Sez. VI 4/10/2017 n. 23192. Con la recente ordinanza la Corte di Cassazione ha sostanzialmente affermato che se l’interesse moratorio previsto in un contratto bancario è usurario (nella specie trattavasi di un contratto di mutuo) […]

anatocismo bancario

Anatocismo Bancario: illegittimità di ogni forma di capitalizzazione

Anatocismo Bancario: illegittimità di ogni forma di capitalizzazione. La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza Sez. 1 Num. 13861 del 7.7.16. ribadisce il principio per il quale, dichiarata nulla la clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi è inapplicabile, in sostituzione, quella annuale. E’ quindi illegittima qualunque forma di capitalizzazione (anatocismo) ed erronea la tesi […]