Archivio articoli

Gratuità del mutuo in caso di tasso di mora usurario.

Esclusione della maggiorazione del 2,1%.

Ai fini della valutazione della soglia di usurarietà, l’art. 644, co. III, c.p. rinvia al limite fissato dall’ art. 2, co. IV, della l. 7 marzo 1996, n. 108, che, già in origine, faceva riferimento al tasso medio risultante dall’ultima rilevazione trimestrale pubblicata nella Gazzetta Ufficiale,  che  – criterio ex lege di integrazione della fattispecie normativa della cd. usura oggettiva – non è affatto comprensiva degli interessi di mora contrattualmente previsti per i casi di ritardato pagamento.

Pertanto, il Tribunale di Bari sezione esecuzioni immobiliari – nella recente pronuncia del 09.10.2019 Dr. Laura Fazio – ritiene condivisibile la soluzione per la quale va assunta, come valido termine di raffronto del TEG contrattuale, il TEGM normativamente stabilito nella specie dal DM in vigore all’epoca della stipula del contratto di mutuo.

Ritiene, dunque, il Tribunale – attesa l’evidenziata usurarietà del mutuo – l’opportunità di sospendere la procedura esecutiva, atteso che quanto complessivamente versato dal mutuatario estingue (secondo le prospettazioni fornite agli atti) l’obbligo rateale in linea capitale sino alla data di notifica del precetto.

 TRIBUNALE DI BARI SECONDA SEZIONE CIVILE – UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI n. 424 / 2018 R.G.E. 09.10.2019

Potrebbe interessarti anche

Sospensione rate mutui: le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Coronavirus

Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Introdotta – per tutto il territorio nazionale – la Moratoria per i finanziamenti contratti per l’acquisto di immobili residenziali per i lavoratori che subiscono la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, […]

diritto finanziario e bancario - Mc Legal

Violazione degli obblighi informativi in materia di compravendita di strumenti finanziari. Risolubilità del contratto quadro e dei singoli ordini di investimento quando l’inadempimento è di non scarsa importanza.

La Suprema Corte, con ordinanza numero 17497 del 4.07.2018 della I° sezione civile ribadisce l’orientamento già precedentemente espresso con riferimento alla violazione degli obblighi di informativa per operazioni non adeguate in violazione dell’art. 29 del Regolamento CONSOB n.11522/98 che pone l’obbligo di informazione a carico dell’intermediario e dell’art. 23 del TUF, che pone sempre a […]

NULLITA’ DEL CONTRATTO DI MUTUO PER MANCATA INDICAZIONE DELL’ISC/TAEG

I contratti di mutuo, di anticipazione bancaria e di finanziamento in genere devono contenere, al loro interno – o, dal 2009, quantomeno nel documento di sintesi – l’indicazione, espressa in punti percentuali, del costo totale dell’operazione per il cliente, avuto riguardo a tutti i costi collegati dell’erogazione del credito[1]; in mancanza, gli stessi contratti possono […]